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Widiba
Conto Deposito Widiba
Tasso netto: 0,44%
Vincolo: 6 mesi
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24,60
Tasso lordo: 0,60%
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Interessi attivi: 24,60
Spese extra: Nessuna spesa
Imposta di bollo: Gratuita (per giacenze medie non superiori a 5000 €)
Estinzione anticipata: Si (Mantenendo gli interessi maturati al 0.00%)
Conto corrente associato: No

Conto libero o vincolato 

Per capire quale delle seguenti soluzioni proposte dalle banche è la più adatta a voi il comparatore di SosTariffe.it chiede una serie di informazioni specifiche sul tipo di prodotto che cercate. 

Con la soluzione di conto vincolato i vostri risparmi non potranno essere prelevati per un periodo concordato tra voi e l’istituto al momento della sottoscrizione del contratto. La durata del vincolo può variare da pochi mesi, in genere 3 è il minimo, fino a 5 anni. Se sceglierete una di queste opzioni cercate le condizioni per l’estensione anticipata previste nel contratto. Spesso infatti perderete diritto agli interessi o sarà applicato un tasso inferiore rispetto a quello concordato. Il consiglio generale è quello di decidere di vincolare delle cifre che si è certi di non dover prelevare per un lungo periodo.

In caso invece si scelga un conto libero il vostro denaro potrà essere prelevato in qualsiasi momento senza conseguenze. I tassi in questo caso però sono inferiori.

 

I tassi di interesse

Un altro elemento rilevante nella scelta sono infatti tassi di interesse applicati alla cifra inizialmente versata in queste soluzioni. Quello che è importante non è il tasso lordo, in genere ben sponsorizzato dalle banche che propongono i conti e i prestiti. Bensì i tassi effettivi applicati. I tassi lordi offerti sui conti deposito italiani negli scorsi anni hanno raggiunto anche il 4.8% per poi attestarsi negli ultimi due anni intorno all’1.5%/1.2%. Alcuni istituti propongono la formula interessi anticipati

 Se non riuscite a trovare questa informazione nell’home page o nella pagina dedicata all'offerta cercate il foglio informativo del conto deposito offerto dal vostro consulente finanziario.

Per conoscere quale sia il reale tasso di rendimento del vostro conto deposito dovrete considerare le tasse sulle rendite finanziare che sono del 26% rispetto a quello di solito riportato nelle brochures.

Rischi e vantaggi dei conti deposito

I rischi che in genere sono l’aspetto che interessa di più per i risparmiatori sono contenuti con questo tipo di strumento anche perché il Fondo Interbancario di Tutela dei depositi garantisce i consumatori fino a 100 mila euro. Inoltre, le operazioni che avvengono su questi conti sono sempre collegate al conto corrente principale.

Il limite dei 100 mila euro si applica anche qualora nello stesso istituto abbiate aperto più conti deposito. Per questo se pensate a più soluzioni di questo tipo e per importi superiori, per garantirvi rispetto all’eventualità che la banca sia posta in liquidazione forzata conviene aprire i prodotti in istituti diversi.

È bene infatti tener sempre presente quanto sia solida la banca con cui si decide di aprire un conto deposito. Per poter capire se il vostro istituto è considerato sicuro l’elemento che dovrete controllare è l’indice CET 1 ratio.

Tecnicamente si tratta del rapporto tra CET 1 (rappresentato principalmente dal capitale ordinario versato) e le attività ponderate per il rischio. Senza addentrarci troppo in concetti magari ostici, basti sapere che la Banca centrale europea valuta positivamente una banca quando questo valore è superiore all’10,5%. Se il valore scende fino all’8%, o più giù, la BCE può commissariare l’istituto.

Nelle classifiche riportate sui siti finanziari gli istituti italiani al momento più solidi sono: Fineco Bank (22.14%), Mediolanum (21.90%) e Generali (17%). Mentre banche come le Popolari di Veneto e Vicenza al momento risultano avere un CET 1 ratio al di sotto della percentuale ritenuta positiva dalla BCE.  

 

Costi di apertura e chiusura

Nella scelta del conto e dell’istituto i risparmiatori poi terranno presente alcune condizioni di base, come i costi di apertura e gestione del prodotto finanziario. Gli istituti finanziari spesso come benefit per l’apertura di un nuovo conto includono nell’offerta i costi dell’imposta di bollo che in genere sono del 20% delle somme depositate, pongono come condizione un tetto minimo di denaro caricato (spesso 5 mila euro).

I conti possono essere aperti online o in filiale, in ogni caso vi saranno richiesti una fotocopia di un documento di identità in corso di validità, una copia del codice fiscale, in alcuni casi anche un certificato di residenza. Poi come accennato, spesso per aprire un conto deposito dovrete dimostrare di essere già titolari di un conto corrente presso una banca.

Se si opta per una banca online si dovrà si dovrà effettuare un bonifico minimo o attivare una procedura di domiciliazione sul conto corrente secondo quanto stabilito dal Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell’art. 7, comma 2, del DL del 21 Novembre 2007, n.231, che regola l’identificazione finanziaria del depositante.

I costi di chiusura possono variare in base al tipo di conto deposito aperto. Nel caso di un conto deposito libero infatti il correntista potrà ritirare il denaro depositato senza nessuna conseguenza e potrà chiudere il conto quando vorrà. Per i clienti che abbiano scelto un conto vincolato invece come accennato ci sono delle condizioni per la chiusura anticipata del proprio deposito.

 

In breve, 5 informazioni sui conti deposito

Ricapitolando quando decidete di aprire un conto deposito dovete valutare con molta attenzione se scegliere la formula vincolata o libera tenendo conto, ad esempio, che spesso svincolare la somma depositata comporta la perdita degli interessi accumulati.

Il comparatore di SosTariffe.it mette in evidenza alcuni dei principali indici da tenere in considerazione (come gli interessi attivi) e mostra le condizioni base del contratto proposto in base alla ricerca effettuata. Ci sono però altri elementi da considerare:

  • Valutate con attenzione la solidità dell’istituto che vi propone un contratto.
  • Nel foglio informativo sono contenute tutte le informazioni più importanti sul vostro conto deposito e sulle condizioni economiche che la banca vi pone per aprire e chiudere questi prodotti
  • Ricordate che il tasso di interesse reale non è quello sponsorizzato nelle pubblicità, dovrete cercare nel foglio informativo il tasso nominale e quello lordo
  • Controllate le imposte di bollo, variano in base alla somma depositata. A questo proposito chiedete quale sia il sistema di rendicontazione applicato dall’istituto bancario. Le banche online spesso offrono soluzioni che comprendono questo costo nelle spese annuali
  • Chiarire bene le condizioni di maturazione degli interessi sul deposito effettuato

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